sabato 2 aprile 2016

2 aprile ore 00,15

Quest'e' l'ora.

Si a quest' ora accade il fatto,
Tu come nella poesia del Pascoli tornavi al tuo nido "una rondine tornava al suo nido l'uccisero cadde tra gli spini aveva nel becco un insetto la cena per i suoi rondinini......

" anche un uomo tornava al suo nido l'uccisero disse perdono;
E resto' negli aperti occhi un grido : portava due bambole in dono;
ora la' nella casa romita l'aspettano in vano egli immobile attonito addita le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo dall'alto dei mondi, sereni, infinito,immortale,
Oh d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del male!

venerdì 1 aprile 2016

Frammenti di vita,frammenti aerial Flow

Frammenti di vita, frammenti di Yoga aerial  al Flow - La curiosità è ciò che muove il mondo, che fa si' che si progredisca. Oggi avevo voglia di sperimentare lo yoga appesa dentro un amaca, un lenzuolo che può essere adattato, e se serve usato come fune. Di carattere sono sempre presente, razionale, e non mi lascio mai andare, sotto l'aspetto relazionale definiamolo artistico e dolce, si nasconde una persona responsabile con i piedi radicati in terra. In questo tipo di yoga bisogna, al contrario lasciarsi andare, sbilanciarsi con il corpo senza paura di cadere. Fare come i bambini fiduciosi e non diffidenti, credere nel proprio corpo e in quello che ti viene proposto. Avvolta in una specie di bozzolo di seta ho dondolato respirando abbandonandomi  completamente. La penultima posizione quella a testa in giù con le gambe in alto divaricate e avvolte ai lati del lenzuolo, non mi è riuscita subito ho avuto un po' difficoltà ,ma poi ce l'ho fatta, mi sono snaturata ho superato la mia natura a volte diffidente.

Perplessità

Vorrei...a volte essere altrove,
Oppure ritrarmi e crogiolarmi nel torpore
Sì in un mondo ovattato e rassicurante,
Altre volte vorrei vivere a più non posso ed ingordamente godere di ogni attimo,conoscere,provare sperimentare,
Vorrei far tutto in una sorta di smania spasmodica con la consapevolezza che tutto può finire, senza preavviso.
Talvolta vorrei essere un'altra !


giovedì 31 marzo 2016

Frammenti di vita, frammenti di lezione

Frammenti di vita, frammenti di lezione: Avevo un forte mal di testa, l'appuntamento con Gaietta e' stata da stimolo per non mancare a lezione, pensavo di non farcela ed invece è andata. È' stato un lavoro impegnativo di gambe,corsetta con scattini,squat affondi frontali e laterali, burpees  e di addome in isometria ed in maniera dinamica,torsioni di fianchi, tutto in maniera veloce con un minimo recupero. Non è una lezione semplicemente coreografica da noi ci si allena. Le amiche che corrono anche bene si domandano come io faccia, beh....credetemi a volte sono incredula pure io.

mercoledì 30 marzo 2016

Frammenti di vita, frammenti di yoga

Frammenti di vita, frammenti di yoga: È stata una giornata splendida calda primaverile, avrei voluto andare a correre  e raggiungere gli amici al biscotto, per allenarmi con loro insieme al nostro Coach Roberto,ma purtroppo non sempre si può fare ciò che si vuole, per enne motivi, non ultimo il fatto che il dovere viene prima del piacere. Per cui dopo aver steso le lavatrici,fatto la spesa e organizzato un minimo la cena sono andata a praticare Yoga. Beh...ragazzi oggi è stato un po' faticoso, incredibile ma vero, ho sudato. La stanza era piena eravamo circa venti, molti erano i  giovani la sinergia era  giusta. L'insegnante un ragazzo di trenta anni, magro riccio e sorridente, con degli occhi neri profondi ed un sorriso rassicurante,ha impostato la lezione in maniera dinamica. Le sequenze delle  posizioni erano difficili e rocambolesche, ad un certo  punto mi è uscito un "si va be..." , ma c'ho provato. Alla fine della lezione l'insegnante mi ha consigliato di essere paziente, e di provarci sempre. L'ultima posizione quella del rilassamento o savasana ci voleva proprio dopo una lezione così impegnativa e l'om finale è stato liberatorio. Ringrazio come sempre il mio corpo per avermi permesso tutto questo.

martedì 29 marzo 2016

La mia prima maratona

La mia prima e per il momento unica maratona,l'ho corsa l'anno scorso contro tutto e tutti, perché non è serio ed è pure poco sano farla in cinque ore e cinquanta,  più tempo stai sulle gambe e più soffri. Ma sapete io parto dal principio che se devo fare le cose quando sono veramente pronta non le farei mai. Per cui partita per gioco e dopo un lungo rapporto epistolare con  Luca Pretolani, ho coinvolto le amiche e mi sono buttata nell'impresa senza paracadute. Ho avuto un momento di dubbio perché se provi ad allenarti con chi è più bravo di te, a volte ti demoralizza perché' non riesci a tenere il passo. Poi una semplice chiacchierata con Sandro Curzi e i dubbi si sono dissipati. Per cui sembrerà strano ma correre la maratona mi ha lasciato una sensazione di felicità e la consapevolezza di aver fatto un'impresa enorme. I primi 26 km sotto la pioggia, la sofferenza vedere le amiche allontanarsi ma non mollare, correre e marciare, finché si riprende per via Flaminia e mentalmente sei arrivato, ma solo mentalmente perché hai ancora 15 km,. I ramarri al trentaseiesimo  la carezza di Marina, le amiche. Il marito che mi aspettava a via Milano al di là del tunnel, l'ultimo km e taglio il traguardo in via Corrado Ricci. Beh è stata un'esperienza meravigliosa, che solo a pensarci mi fa commuovere, l'ho vissuta bene! Ramarri belli godetevela, la prossima la faremo insieme, perché io la rifarò, quest'anno la Roma Ostia mi ha fatto capire che non era il caso, l'intelligenza sta nel riconoscere i propri limiti.

Frammenti di vita, frammenti di lezione

Frammenti di vita, frammenti di lezione: La lezione di oggi non ha lasciato nulla all'improvvisazione e'stata una pensata in ogni minimo particolare e solo chi ama il proprio lavoro lo può fare. La curiosità, lo sperimentare il contaminare con altri stili, fanno sì che le lezioni non solo sono complete ma non sono mai uguali. Ci siamo riscaldati come sempre con corsetta scattini e skeep. Rientrati abbiamo lavorato con piccoli circuiti e ripetizioni con bilanciere e pesi. Era tutto finalizzato a far lavorare dal muscolo piccolo,che può essere il bicipite o il tricipite, a quello più grande che può essere il quadricipite femorale. Erano ripetizioni veloci che mi hanno sfiancato alternate ad addominali e lombari. È' stata una lezione dove non ho potuto divagare o di perdermi ballando, sono dovuta stare sul pezzo, come dice il maestro, o meglio presente a me stessa.

Il dialetto è un mondo!

Adoro il dialetto, parlo del mio ovviamente, ma è riferibile ad ogni dialetto. Perché è sintetico e vero, provo con qualche piccolo esempio. In italiano si dice adesso o al massimo ora, per definire un fatto accaduto in questo preciso istante, a Roma si dice mo. Quando è successo ? È' successo mo! Beh è geniale sto mo! Rende proprio l'idea dell'istante, dietro c'è un mondo.
Oggi per dire che ero molto dimagrita un amico del quartiere  mi ha detto che era rimasto lo "shassi" che  è la romanizzazione  di chassis parola francese per definire telaio. Dietro  il dialetto c'è l'anima di un popolo e noi romani siamo stanchi,disincantati e la nostra ironia pungente rasenta il cinismo.

lunedì 28 marzo 2016

Frammenti di vita, frammenti di sgambatina

Frammenti di sgambatina: Dopo una piacevole colazione dove raccolgo i pensieri e le forze, mi sono decisa per una piacevole sgambatina, senza cardiofrequenzimetro o impicci vari, per ricordare come si corre.Sono uscita musica a palla, Burt Bacharach e ho iniziato a correre da subito, da trastevere al giannicolo fino ad arrivare in cima Villa Pamphili, guardando sfrontatamente la cima. Chi affronta le salite deve fare il contrario, passi piccoli e sguardo in basso, e quando non ce la fa più darsi dei punti di riferimento, l'albero, la panchina e così via. Ma oggi volevo vedere chi era più tosto se io o lei. Sono arrivata in villa, con un leggerà pioggerellina che mi ha fatto compagnia, me la sono goduta beandomi di verde. Mi sono ricordata di quando non riuscivo a correre tre chilometri, perché benché io fossi allenata la corsa e' un'altra  storia, voglio dire che la corsa e' mentale e bisogna essere tignosi(ostinati), grintosi per superare la fatica. Correre non c'è nulla da fare e' difficile, almeno per me. Sono rientrata a trastevere correndo in discesa ovviamente la cosa mi dà un piacere immenso. Giro di villa saluto come sempre alla piccola lapide, un pensiero a te adorato ed ora sono in pace con il mondo!